Turisti ebrei aggrediti, solidarietà bipartisan

Scritto il 04/03/2026
da Paola Fucilieri

Le vittime già rientrate in Argentina: la rabbia della comunità che aveva chiesto protezione

L'aggressione antisemita di domenica sera in piazzale Siena, a ridosso del quartiere ebraico due giovani turisti argentini di religione ebraica insultati ("ebrei di m") e picchiati da un gruppo di una decina di ragazzi di origine nordafricana, con uno dei due finito in ospedale al San Carlo per frattura al setto nasale ha provocato un'ondata di reazioni bipartisan immediate e compatte. Destra, centrosinistra e centro si sono uniti nel condannare senza se e senza ma l'episodio, definendolo "grave", "inaccettabile" e "sintomo di un antisemitismo strisciante e pericoloso".

Dal centrodestra, la vicepresidente vicaria di Fratelli d'Italia alla Camera Augusta Montaruli ha annunciato un'interrogazione parlamentare, sottolineando la necessità di interventi urgenti contro derive intolleranti. Forza Italia è intervenuta attraverso Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale e responsabile Esteri: "Gesto inqualificabile a Milano, serve un argine robusto". Ha espresso "piena vicinanza" alle vittime, citando il Rapporto Cdec 2025 sull'aumento di aggressioni fisiche, discriminazioni e odio online, e ha invocato un impegno trasversale di politica, scuola e cultura per "stroncare questo male" che minaccia la libertà.

Dal centrosinistra e dal Pd arrivano condanne altrettanto nette: l'episodio è stato bollato come "fatto gravissimo" da più esponenti, con appelli alla vigilanza massima contro l'odio razziale e religioso. Anche voci di Italia Viva e altri gruppi hanno espresso sdegno, senza strumentalizzazioni immediate. Il coro unanime emerge chiaro: nessuno ha minimizzato, tutti convergono nel definire l'atto intollerabile in una Milano multiculturale e aperta.

A dare ancora più peso alle reazioni è il commento del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, intervistato dall'Ansa proprio ieri, giorno in cui il ddl sul contrasto all'antisemitismo approda in aula al Senato: "È uno smacco per noi e per Milano, questi ragazzi tornati in Argentina diranno che qui è pericoloso e non c'è democrazia". Ha definito l'aggressione "molto violenta" e non isolata, esprimendo rabbia per la comunità che "ha preso malissimo questa cosa".

Meghnagi ha legato l'episodio al ddl in discussione: "Mi auguro serva a chi fa ostruzionismo o non vuole votarlo, è una legge positiva che non è contro nessuno". Ha ringraziato esponenti Pd come Graziano Delrio e Simona Malpezzi per il coraggio nell'aderirvi, auspicando un voto largo e un miglioramento concreto. "Non è un momento facile per noi ebrei, speriamo passi questo ddl. Ci sono persone che vanno in giro apposta per aggredire ebrei, c'è gente che ha paura ma noi non ci nascondiamo, continuiamo la nostra vita. Siamo italiani di religione ebraica e dobbiamo essere rispettati come italiani".

La comunità ebraica milanese, da mesi, aveva chiesto maggiore protezione: presidi rafforzati, controlli nelle zone sensibili, attenzione costante in un contesto di +400% di episodi segnalati in certi periodi. Meghnagi aveva già parlato di "clima di forte antisemitismo" e di non poter "vivere nascosti nella paura".