Ancora una brutale violenza sessuale a Milano, a pochi passi da piazza del Duomo, in pieno centro storico. A farne le spese sono state due giovani turiste di nazionalità olandese, una di 23 anni e l’altra di 24, che hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri di via Moscova. L'aggressore è stato identificato: si tratta di un marocchino di circa 30 anni che risulta avere precedenti anche per rapina e lesioni.
La violenza choc
Come ricostruisce il Corriere della Sera, sulla base della denuncia raccolta dai carabinieri, ora nelle mani del pm Alessandro Gobbis, le turiste si trovavano a Milano per una breve vacanza. Dopo aver trascorso la serata in un locale, si sarebbero incamminate verso piazza del Duomo. Qui sarebbe avvenuto l’incontro con due giovani nordafricani. Dapprima le chiacchiere in inglese, poi uno dei due stranieri si sarebbe allontanato. L’altro, invece, avrebbe deciso di continuare a camminare con le ragazze. Ad un certo punto, il giovane le avrebbe aggredite e derubate dei rispettivi cellulari. Poi nei dintorni di via Larga, la strada che collega Piazza Fontana con via Albricci, sempre in centro, lo straniero avrebbe abusato sessualmente di entrambe. Una violenza completa, al termine della quale le vittime, temendo eventuali altre reazioni da parte dell’aggressore, avrebbero continuato a camminare con lui ancora per qualche metro. Fino a quando una delle due gli ha sferrato un pugno al volto, riuscendo ad allontanarlo.
L’identikit dell’aggressore
Nonostante fossero sotto choc, le due turiste sono riuscite a chiedere aiuto ad un passante, il quale le ha accompagnate subito in caserma. A seguito dell’intervento dei carabinieri, le giovani sono state trasportate alla clinica Mangiagalli, centro specializzato che offre assistenza completa (sanitaria e medico-legale) alle vittime di violenza sessuale e domestica. Nella denuncia, formalizzata nel tardo pomeriggio di ieri, le ragazze avrebbero fornito un identikit dettagliato del presunto aggressore, al quale sarebbero riuscite a risalire perché, prima della brutale violenza, gli avevano chiesto il contatto Instagram. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero le telecamere puntate nei pressi di piazza del Duomo che potrebbero aver immortalato la drammatica scena.