Nuovi dettagli emergono nella complessa vicenda giudiziaria legata all’incendio del bar Le Constellation a Crans Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Secondo i registri commerciali del Canton Vallese, Jacques Moretti non risultava più come gestore ufficiale dell’attività dal 7 febbraio 2024, da quella data era indicato soltanto come socio, mentre la moglie Jessica compariva come unica responsabile legale del locale al momento della tragedia.
Questa distinzione formale non cambia automaticamente il quadro delle accuse penali, ma potrebbe avere conseguenze nei futuri profili di responsabilità civile, in particolare riguardo al risarcimento delle vittime e alla responsabilità diretta dei dirigenti di impresa secondo il diritto commerciale svizzero.
L'Indagine sul rogo
Jacques e Jessica Moretti allo stato attuale, sono indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. L’indagine punta a chiarire il ruolo dei due nella gestione del locale e nelle condizioni che hanno portato all’incendio fatale. Jacques è stato arrestato il 9 gennaio e la custodia cautelare è stata convalidata dal Tribunale delle misure coercitive di Sion, che ha motivato la decisione con il rischio di fuga. Jessica, invece, non è detenuta in carcere ma è sottoposta a misure restrittive come l’obbligo di firma, il divieto di lasciare la Svizzera e la restituzione dei documenti di identità.
La questione della cauzione
Per tentare di ottenere la libertà su cauzione, è emersa la notizia che un amico dei coniugi Moretti si è offerto di versare una somma per coprire la cauzione richiesta di circa 400.000 franchi svizzeri (430.000 euro), suddivisi in 200.000 franchi per ciascuno dei due. La presenza di un garante esterno ha sollevato molte polemiche, nella documentazione presentata all’autorità giudiziaria, l’avvocato dei Moretti ha chiesto che fosse tutelato l’anonimato della persona, vista la vasta copertura mediatica del caso. Le autorità stanno ora verificando la provenienza dei fondi prima di decidere se accordare o meno la libertà.
Le tensioni intorno al caso
L’iniziativa di un garante esterno ha generato tensioni nel clima già molto acceso attorno all’inchiesta. I legali dei Moretti hanno denunciato la ricezione di messaggi minacciosi nei confronti di chiunque si “esponga” per aiutare gli accusati, evidenziando una situazione di paura e isolamento attorno alla coppia. Dal lato delle famiglie delle vittime, gli avvocati hanno espresso preoccupazioni sulla possibilità di inquinamento delle prove legate a questo tipo di transazione e sull’eventuale influenza indiretta sulle decisioni giudiziarie.
I prossimi atti giudiziari
Le indagini proseguono a ritmo serrato. I coniugi Moretti sono attesi per nuovi interrogatori da parte degli inquirenti, Jacques, così come Jessica sono già stati convocati, come parte della raccolta di ulteriori elementi probatori e chiarimenti nell’ambito del procedimento penale aperto nel Canton Vallese.