Roaming UE, più dati e costi più bassi: estensione a nuovi Paesi

Scritto il 20/01/2026
da Dario Murri

Più traffico dati utilizzabile all’estero senza sovrapprezzi e ampliamento dell’area di roaming europeo, con limiti variabili in base all’offerta

Dal 1° gennaio il roaming europeo è diventato più conveniente per milioni di utenti. Le nuove regole UE prevedono più traffico dati utilizzabile all’estero e costi più bassi per gli operatori, con effetti diretti sulle offerte per i consumatori. Allo stesso tempo, il sistema viene esteso a nuovi Paesi, ampliando l’area in cui è possibile usare il cellulare senza sovrapprezzi.

Un’evoluzione che rafforza il principio del Roaming Like at Home, avvicinando sempre di più l’uso dello smartphone all’estero a quello nazionale.

Più traffico dati senza costi aggiuntivi

La principale novità riguarda i gigabyte disponibili in roaming. Dal 2026 aumenta la soglia minima di dati che gli operatori devono garantire ai clienti quando si trovano in un altro Paese europeo. In concreto, sarà possibile navigare di più rispetto al passato, senza costi extra, soprattutto per chi ha offerte standard o di fascia media.

Il miglioramento delle condizioni non è casuale. Alla base c’è una riduzione progressiva, decisa a livello europeo, dei costi all’ingrosso (che passano da 1,30 euro per gigabyte a 1,10 euro per gigabyte) che gli operatori devono sostenere per il traffico dati in roaming. Un percorso avviato negli anni scorsi e che proseguirà fino al 2027, rendendo il roaming sempre più sostenibile per i gestori e, di conseguenza, più favorevole per gli utenti finali.

Estensione a nuovi Paesi

Oltre agli Stati dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, da quest'anno il roaming senza sovrapprezzi viene esteso anche a Moldavia e Ucraina.
Si amplia così l’area in cui chiamate, SMS e traffico dati possono essere utilizzati alle stesse condizioni previste dal proprio piano nazionale.

Restano invece esclusi dalla normativa europea il Regno Unito, dopo la Brexit, e la Svizzera, la cui inclusione continua a dipendere dalle scelte dei singoli operatori.

Cosa cambia per le offerte più economiche

Il miglioramento delle condizioni non significa però assenza totale di limiti. Il roaming europeo prevede criteri di uso corretto per evitare abusi, che incidono soprattutto sulle offerte low cost.

Anche per il 2026, quindi, il traffico dati disponibile all’estero può essere inferiore a quello utilizzabile in Italia, pur risultando più elevato rispetto agli anni precedenti.

Perché le condizioni possono variare

Le regole UE fissano soglie minime, ma lasciano agli operatori la possibilità di applicare condizioni migliori o, in casi particolari, di chiedere deroghe.
Questo spiega perché il roaming possa funzionare in modo diverso da gestore a gestore, anche a parità di offerta.

Cosa conviene controllare prima di partire

Prima di un viaggio resta quindi utile verificare:

- quanti gigabyte sono inclusi in roaming;

- se l’offerta prevede limiti specifici;

- se il Paese di destinazione rientra tra quelli coperti.