Il chiavistello scardinato e gli interni bruciati: le foto inedite de Le Constellation dopo l’incendio

Scritto il 11/02/2026
da Francesca Galici

Gli scatti sono stati diffusi dall’emittente francese Bfmtv e mostrano quel che hanno trovato i soccorritori quando le fiamme sono state definitivamente domate

È passato oltre un mese dal disastro di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone, per lo più minori e adolescenti, che la notte di Capodanno si sono trovate a festeggiare nel locale della nota cittadina sciistica. Oggi, Bfmtv, emittente francese che sta seguendo il caso da vicino al pari delle tv italiane, ha pubblicato alcune foto inedite scattate nelle ore immediatamente successive all’incendio. Nelle immagini si apprezza pienamente l’entità del danno causato dalle fiamme e si percepisce l’effettiva portata della tragedia se ci si ferma a pensare che lì dentro erano presenti oltre 200 ragazzi per festeggiare il nuovo anno.

Le foto sono concentrate principalmente al piano terra della struttura, laddove le fiamme si sono sviluppate a partire dalle stelline scintillanti, che toccando il rivestimento fonoassorbente del soffitto (non ignifugo) hanno scatenato l’incendio. Queste immagini si trovano nel faldone sul tavolo della procuratrice del Vallese che sta coordinando le indagini e ce n’è soprattutto una che colpisce più di altre: in una foto è stato ripreso il particolare di un chiavistello di blocco di una porta che la sera dell’incendio era abbassato, quindi chiuso. Sono stati i soccorritori a scardinarlo trovando, dietro, i corpi di alcuni dei ragazzi che in quella notte cercavano una via di fuga. Non si tratta di un’uscita di sicurezza ma di una porta secondaria che veniva utilizzata dai fornitori del locale e che il proprietario, Jacques Moretti, dichiara che fosse sempre aperta. Sempre, tranne quella notte. Forse, se non fosse stata bloccata, avrebbe contribuito a salvare molte vite.

L’altra uscita, quella principale, dal seminterrato era la scala, anche questa ormai famosa. Durante gli ultimi lavori di ristrutturazione la sua ampiezza era stata ridotta per aumentare il numero dei coperti e questo potrebbe aver contribuito alla strage, in quanto in una strettoia larga appena un metro, nei pochi secondi a disposizioni per salvarsi la vita, sarebbero dovute passare le centinaia di persone che si trovavano nel seminterrato. Infatti, come dichiarato dai soccorritori, molte vittime sono state trovate proprio ai piedi di questa scala, colte da malori per l’inalazione di fumo,quindi svenute e successivamente decedute prima di trovare la strada per l’uscita. Le indagini sono in corso per chiarire responsabilità e omissioni, ma intanto là dentro, nell’inferno di Crans-Montana, sono state perse 41 giovani vite.