Nove morti. Anzi dieci, perché la ragazza che ha compiuto la strage si è tolta la vita subito dopo. E poi 27 feriti. Siamo in una scuola, la secondaria di Tumbler Ridge, ma non siamo negli Stati Uniti bensì nel più "europeo" Canada, dove l'acquisto, la detenzione e l'uso delle armi è molto più regolamentato. Eppure questa località ai piedi delle Montagne Rocciose è stata teatro di una strage senza spiegazioni.
Nel pomeriggio di martedì qualcuno aveva segnalato un'allerta alla Tumbler Ridge Secondary School. Durante la perquisizione gli agenti si sono trovati davanti uno spettacolo orripilante: sei persone uccise a colpi d'arma da fuoco, una settima ferita e morta durante il trasporto in ospedale. Poi in una vicina abitazione la polizia ha trovato altri due cadaveri, chiaramente "collegati all'incidente". L'attentatrice è stata identificata nella serata italiana di ieri come Jesse Van Rootselaar, una diciottenne transgender residente nella stessa cittadina. Le persone uccise a scuola sono una professoressa di 39 anni, tre ragazze di 12, un ragazzo di 12 e un altro di 13 anni. I due cadaveri rinvenuti nell'appartamento sono la madre della sparatrice (39 anni) e il fratellastro. La spiegazione del gesto sarebbero da attribuire alle precarie condizioni mentali della ragazza. "La polizia si era recata in quell'abitazione in diverse occasioni negli ultimi anni per affrontare preoccupazioni legate alla salute mentale della sospettata", ha detto il vicecommissario della Royal Canadian Mounted Police in British Columbia Dwayne McDonald.
"Stavo seguendo una lezione di meccanica, quando è stato comunicato che la scuola era entrata in lockdown per una sparatoria", racconta scosso Darian Quist, uno studente che ha avuto paura quando la cominciato a ricevere sul cellulare delle foto "orribili" che mostravano la carneficina nell'istituto. Quist ha spiegato di essere rimasto barricato per più di due ore fino a quando la polizia non ha fatto irruzione, scortandoli fuori con le mani sollevate. "Pensi che questo genere di cose non accada mai", ha detto commossa la madre Shelley Quistati che ha chiosato: "Non gli staccherò gli occhi di dosso per un po'". Cia Edmonds, la mamma di Maia, 12 anni, la più grave dei feriti: "Questa giornata è iniziata come qualsiasi altra. Ora, invece, mia figlia sta lottando per sopravvivere. Ma rispetto ai morti immagino di dovermi dire fortunata".
L'amministrazione cittadina ha affermato che "non ci sono parole per esprimere il dolore che la nostra comunità". Il premier della Columbia Britannica, David Eby, ha rivolto un appello ad "avvolgere di affetto" le famiglie di Tumbler Ridge "non solo adesso ma anche in futuro", visto che l'accaduto "avrà conseguenze per anni". Eby ha aggiunto che sui dettagli della strage "c'è ancora poca informazione", chiedendo "pazienza". Di "crudeltà inaudita" ha parlato il premier canadese Mark Carney.
L'ultima strage in una scuola canadese risaliva al 1989, quando 14 studenti vennero trucidati in un liceo di Montreal.