Il Tribunale "grazia" gli amici di Cospito

Scritto il 18/04/2026
da Redazione

Pene ridotte dopo le devastazioni

Avevano devastato Torino in occasione della manifestazione del 4 marzo 2023. Erano i militanti del gruppo anarchico Fai, scesi in piazza per solidarietà ad Alfredo Cospito, che in quel periodo stava sostenendo uno sciopero della fame contro il regime di 41 bis cui era sottoposto. Diciotto tra questi sono finiti davanti ai giudici del Tribunale di Torino. Le pene inflitte dal tribunale, con la sentenza emessa giovedì scorso, spaziano dai cinque anni e sei mesi di reclusione ai 18 mesi di arresto. Da quanto si ricava dalla

lettura del dispositivo, i giudici hanno escluso il reato di devastazione ma hanno riconosciuto, come sosteneva la procura, il concorso degli imputati nella «minaccia a pubblico ufficiale», cosa che a giudizio della pubblica accusa dimostra come i danneggiamenti furono preorganizzati. Ma il tribunale ha escluso la devastazione, qualificando i fatti come episodi singoli, facendo cadere l'impostazione più grave dell'accusa. «La decisione dei giudici di escludere il reato

di devastazione - commenta il ministro della pubblica amministrazione e segretario di Fi in Piemonte, Paolo Zangrillo - lascia perplessi e impone una riflessione seria».