La diplomazia dell'arte e della nostra cultura, così spesso più efficace delle prove di forza. Non si spegne il clamore suscitato dal nostro Padiglione all'Expo 2025 di Osaka. Con Giorgia Meloni che nella tappa giapponese della missione in Asia, ne ha ancora raccolto i frutti. "Il Giappone è grato all'Italia per il suo contributo unico al successo dell'Esposizione universale", le parole di Sanae Takaichi, la premier del Giappone aprendo l'incontro con il nostro primo ministro a Kantei, residenza ufficiale e cuore del governo. Ricordando "il grande successo del Padiglione Italia" insignito del premio assoluto per lo sviluppo del tema dal Bie. Grande la soddisfazione di Mario Vattani che di quel Padiglione è stato anima e commissario generale e oggi riveste il prestigioso ruolo di ambasciatore in Giappone. "L'incontro a Tokyo tra il presidente Meloni e il primo ministro Sanae Takaichi - le sue parole - ha segnato un momento fondamentale per la cooperazione strategica tra i due Paesi. Con la consegna del volume ufficiale del Padiglione, la presenza dell'Italia si conferma il pilastro di un legame che affonda le radici in 160 anni di diplomazia e che oggi si rinnova con decisione". Raggiante Meloni che ha sottolineato come "il successo della nostra nazione all'Expo 2025 abbia dato impulso a nuove partnership e alla cooperazione scientifica e tecnologica in settori chiave". Trasformando "la creatività italiana nel cuore di un nuovo ordine internazionale fondato sul dialogo".
Ma lo sguardo non va rivolto solo a quei sei mesi, perché la videoinstallazione del Gruppo Bracco che rivela le indagini diagnostiche sul ritratto di Ito Mancho del Tintoretto, è finita all'Osaka city museum of Fine arts per una mostra sulla Legacy dell'Expo 2025 dal suggestivo titolo Atlante Farnese e i Tesori del Padiglione Italia dell'Expo 2025 di Osaka. Un affascinante viaggio tra diagnosi, arte e tecnologia avanzata, oggetto del convegno organizzato da Bracco che del Padiglione Italia è stata Official golden sponsor, nel Teatrino di Palazzo Visconti e a cui hanno partecipato l'ambasciatore Vattani, Fulvio Renoldi Bracco, Fabio Tedoldi, Viviana Crescitelli, Fabrizio Grillo e Rossella Menegazzo per raccontare come arte, scienza e alta tecnologia si siano intrecciati per dare vita al tema L'arte rigenera la vita. "Essere protagonista all'Expo 2025 di Osaka ha rappresentato per Bracco un momento di grande orgoglio e responsabilità" le parole di Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco. Abbiamo voluto dare continuità alla nostra storia di impegno in occasione delle Esposizioni universali, offrendo il nostro contributo di fronte a sfide globali come l'avanzamento delle tecnologie scientifiche a iniziare dall'intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale e la longevità: tema che accomuna Italia e Giappone e su cui la prevenzione e la medicina predittiva hanno molto da dire". Sottolineando come questa sia una consolidata strategia di diplomazia culturale "per un Gruppo globale presente in cento Paesi nel mondo che ha sempre puntato sulla cultura come biglietto da visita e driver del nostro processo di internazionalizzazione". Ed è questo il vero significato della mostra al museo di Osaka che simbolicamente apre le celebrazioni per i 160 anni delle relazioni Italia-Giappone.