La polemica sulla riforma della giustizia non si placa, tra schermaglie e colpi bassi all'interno del fronte del "No" al referendum del 22-23 marzo sulla riforma della giustizia e denunce da parte di chi sostiene il "Sì". In serata nella pagina del Pd è comparso uno spot che ha sfruttato l'immagine vincente dei due atleti italiani Amos Mosaner e Stefania Constantini, medaglia di bronzo nel Curling a Milano-Cortina 2026, per pubblicizzare il "No". Una mossa spregevole, che ha tirato in ballo due atleti Fiamme Oro della Polizia di Stato in una querelle politica, senza neanche coinvolgerli. In loro difesa è intervenuto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, "sbalordito ed esterrefatto per l'uso di atleti per promuovere una scelta politica".
Nel pomeriggio era stato Nicolò Zanon, presidente del Comitato nazionale "Sì Riforma", ad accusare la trasmissione di Sigfrido Ranucci di aver violato la par condicio, in vigore dal 14 gennaio: "Il servizio di Report sul referendum dell'8 febbraio è stato di una faziosità imbarazzante, zeppo di falsità sui contenuti della riforma. Soprattutto, è stato trasmesso nel bel mezzo del periodo di par condicio". Per questo Zanon ha deciso di compilare "personalmente una segnalazione sul sito dell'Agcom", denunciando come la trasmissione abbia esercitato un'influenza proprio palese e diretta per screditare la tesi che evidentemente non gradiva. "La par condicio non è un dettaglio burocratico, ma una garanzia fondamentale per la correttezza del confronto democratico. Ci aspettiamo che l'Autorità svolga verifiche e accerti eventuali irregolarità, traendone le conseguenze previste dalla legge". A imbarazzare il fronte del "No" è Nicola Gratteri, che non ha fatto sconti alla sinistra: "Penso che i partiti non stiano facendo abbastanza per sostenere il No al referendum. Hanno aspettato tanto, hanno iniziato a muoversi quando il consenso per il No è salito. Devi fare una lotta se sei convinto, quando nessuno crede nel recupero", ha detto il Procuratore di Napoli da Lilli Gruber a Otto e Mezzo. Poi l'affondo: "Non si interviene per convenienza, se conviene o meno. Ora inizio a vedere attività, ma non con molta forza e convinzione". La sinistra non sarebbe abbastanza tenace? E di chi parla Gratteri quando usa la parola convenienza?
Finora ne abbiamo già viste di tutti i colori: dall'accusa al governo di voler sottomettere il pm (per poi dire che avranno troppo potere, delle due l'una) passando per la fantasiosa ipotesi secondo cui Carlo Nordio starebbe applicando il piano di Licio Gelli, fino ai convegni di magistrati in circoli dem e ai poliziotti medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali sfruttati a loro insaputa, mentre Magistratura democratica rilancia l'editoriale del direttore del Fatto Marco Travaglio su Marina Berlusconi e le critiche alle toghe ideologizzate.