Tra Marquez e la decima c'è solo Bagnaia

Scritto il 20/01/2026
da Maria Guidotti

Marc vuole superare Rossi. Pecco: "Ho parlato tanto con Vale, voglio tornare a divertirmi"

La stagione MotoGP 2026 inizia da Madonna di Campiglio con Campioni in pista, presentazione del team Ducati che dovrà difendere il titolo nell'anno del centenario. "È un traguardo storico", sottolinea infatti il ceo Claudio Domenicali. La GP26 si presenta con una nuova livrea e un nuovo colore, il rosso centenario, per celebrare l'heritage. Il 2026 si preannuncia dunque un altro anno impegnativo. Il direttore generale Dall'Igna ammette le difficoltà: "Rivali sempre più vicini, abbiamo un paio di innovazioni, le verificheremo". Lo schieramento di forze tecniche e umane è impressionante. Partiamo dalla matematica: insieme alle due factory Desmosedici del Team Lenovo, Ducati schiera altri quattro mezzi tra Team VR46 e Gresini Racing. Fino al 2024 erano otto. Il numero di mezzi ha contribuito allo sviluppo e quindi allo strapotere in pista. I dati parlano da soli. Le sei moto Ducati in pista raccolgono 100 giga di dati ogni weekend di gara, che vanno nelle workstation e nei data center per fare simulazioni. Sono 50 i sensori per moto, moltiplicati per 6 mezzi che grazie all'intelligenza artificiale diventano mille sensori tra virtuali e reali. Un supporto fondamentale di cui dispone Ducati per capire come migliorare le performance.

Sul fronte umano, Marc Marquez e Pecco Bagnaia fanno 9 titoli in due. "Mi sento più rilassato rispetto ad un anno fa sempre qui a Campiglio. Adesso conosco la moto, il team, la struttura" e magari ha pure vinto e stravinto il 9° mondiale. Fisicamente sta bene, Marc. Il recupero della spalla infortunata a fine stagione è quasi ottimale, tanto che è già tornato in moto. "Mi manca ancora la costanza per spingere al massimo tutto un Gp, ma c'è tempo". E la velocità? "Questa non si perde. Ce l'hai dentro". L'obiettivo è ripetersi, conquistare il decimo titolo, superando così anche Valentino Rossi. "Dove trovo la motivazione? Amo la moto, ma soprattutto la competizione, è la miglior benzina".

Per Pecco la priorità è tornare competitivo ogni domenica. "Arrivo da un anno difficile. In questo periodo ho parlato tanto con Vale e Carlo Casabianca, il mio preparatore. Voglio tornare a divertirmi in moto. Gioire per i risultati che ottengo, piuttosto che guardare quello che manca". È un Pecco sereno quello di Madonna di Campiglio e tutto fa ben sperare per un bel 2026 combattuto. In fondo, con la stessa moto, solo lui può impedire al compagno di superare l'amico Vale nei titoli mondiali.