"Abbiamo in totale 5 Stati che hanno firmato un accordo di prestito Safe: sono Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio, quindi l'Italia non ne fa parte". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Thomas Regnier nel corso del briefing quotidiano con la stampa. La Polonia, ha annunciato oggi l'esecutivo comunitario, ha ricevuto il primo esborso per 6,6 miliardi nell'ambito dello strumento Safe per finanziare la difesa. Si tratta del 15% della sua assegnazione totale di 43,7 miliardi di euro. La Polonia è il principale beneficiario dei finanziamenti Safe e il primo Stato Ue a ricevere un pagamento nell'ambito di tale strumento.
Secondo la Commissione Ue il prefinanziamento del Safe alla Polonia contribuirà ad accelerare gli investimenti prioritari nel settore della difesa, a rafforzare la resilienza e a modernizzare le capacità militari polacche in linea con gli obiettivi comuni europei. "L'Europa deve essere preparata a qualsiasi scenario e pronta ad agire in qualsiasi circostanza. Il programma di prestiti Safe è un elemento importante di questa missione: è uno strumento essenziale per garantire e sviluppare le urgenti capacità militari del nostro continente", ha dichiarato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen. "L'odierno prefinanziamento da 6,6 miliardi di euro per la Polonia nell'ambito di Safe rappresenta un passo concreto in avanti per la nostra sicurezza comune. Contribuirà a realizzare più rapidamente gli investimenti e a rafforzare la preparazione dell'Europa attraverso una maggiore cooperazione e capacità congiunte", ha affermato il commissario europeo alla Difesa e allo Spazio Andrius Kubilius. La Commissione ha precisato che il pagamento segue il completamento di tutte le procedure previste e riflette l'impegno dell'Unione europea a fornire un sostegno tempestivo e concreto attraverso Safe. Ulteriori esborsi seguiranno progressivamente con l'attuazione del piano polacco. Lo strumento è finanziato tramite emissioni di debito dell'Unione europea sui mercati finanziari e prevede prestiti a lungo termine che saranno interamente rimborsati dagli Stati membri beneficiari.