Thierry Lafont è il presidente del board dell'Issep, l'Institut de Sciences Sociales, Economiques et Politiques francese che svolge un ruolo importante nel panorama conservatore d'oltralpe.
Presidente, sta finalmente nascendo l'Europa dei conservatori grazie a Giorgia Meloni?
"Sì, Giorgia Meloni è l'esempio del successo dei conservatori con una forte stabilità in Italia e in Europa. È una figura chiave che sta ottenendo con la sua coalizione importanti risultati sia a livello europeo sia in Italia ma c'è una tendenza che riguarda tutta Europa come testimonia il risultato del voto in Aragona e la crescita della destra in Portogallo".
Al tempo stesso assistiamo a una crisi dei leader progressisti. A cosa è dovuta?
"Ci sono ragioni comuni e ragioni specifiche di questa crisi. Quelle comuni sono il successo delle idee conservatrici, la maggioranza della popolazione in Europa si sta muovendo verso posizioni conservatrici su molti temi come l'immigrazione o la stabilità demografica, le idee di sinistra che hanno dominato i media e il dibattito pubblico per anni sono in crisi. Ci sono poi ragioni che riguardano le singole nazioni: in Francia Macron ha esaurito il suo potere e consenso dopo anni di governo, in Gran Bretagna Starmer è stato eletto anche dai delusi del Conservative party che ora sono pentiti, mentre Sánchez è ostaggio dei partiti autonomisti".
In Francia avremo un futuro governo di destra?
"Lo spero, il trend è questo e vediamo vari segnali elettorali incoraggianti. In Francia c'è però un sistema che può creare coalizioni negative ma, quando parliamo dell'idea di un centrodestra simile a quello italiano, le cose cambiano per gli elettori di destra. In ogni caso l'immigrazione giocherà un ruolo centrale, è un tema importante per tutti e la France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon vuole mobilitare l'elettorato di origine straniera che non vota, non sarà facile".
L'elezione di un presidente conservatore possa accrescere le relazioni tra Italia e Francia?
"C'è una prossimità tra le nostre nazioni e una storica amicizia ma tra la Meloni e Macron non è mai scattata una vera alchimia. Oggi la Francia è debole economicamente ma relativamente forte sulla difesa in un'Europa che è scarsa su questo tema, inoltre la Francia ha la deterrenza atomica che è importante in momenti difficili. La Meloni ha ridato credibilità all'Italia, spero ci sia un leader che faccia lo stesso in Francia".