La tigre è tornata. Un'eroica Federica Brignone, a 293 giorni dal drammatico infortunio in Val di Fassa, è tornata a sciare in Coppa del Mondo con un ottimo sesto posto nello slalom gigante di Kronplatz. Ha vinto l'austriaca Julia Scheib, al suo quarto successo in carriera, in 2.19.55. Dietro di lei la svizzera Camille Rast in 2.20.22 e la svedese Sara Hector in 2.20.31. Dopo il settimo posto della prima manche, la campionessa valdostana non cala d'intensità e riesce anche a migliorare la sua classifica. Anzi fornisce sensazioni ancora migliori nella seconda manche, lottando come una leonessa su un tracciato più rapido del precedente, e chiude sesta.
L'azzurra, dopo dieci mesi senza gare, subisce solo 1"23 di ritardo dalla vincitrice dello slalom gigante di Plan de Corones e può ritenersi soddisfatta. La Coppa del mondo va ora in Repubblica Ceca: sabato gigante e domenica speciale a Spindleruv Mlyn. Superato brillantemente il test di Kronplatz, Brignone non ci andrà e invece sarà a Cortina per allenarsi nelle discipline veloci in vista delle gare olimpiche. Sono le gare in cui - come ha spiegato nella conferenza stampa di lunedì - sente meno dolore e dunque può più facilmente lasciar esprimere il suo talento.
"Il programma adesso è di tornare a Cortina ad allenarmi, fare velocità e voglio vedere se riesco a partecipare alle gare, Comunque c'è bisogno di prendere un po' di confidenza e tirare, mi manca un po' osare, faccio due o tre curve e poi ne freno una. Me ne sono accorta tanto nella seconda manche, nella prima non ne parliamo. Sicuramente mi manca ancora quella fiducia lì ma lascia San Vigilio felice. Fiducia non lo so, alla fine questo aspetto lo vedrò con calma. Però intanto esco da qui felice", ha spiegato ai microfoni di Raisport.
"Ha fatto una cosa che probabilmente quasi nessuno sarebbe riuscito a fare. Ci sono questi fenomeni come lei, come Sofia Goggia… atleti che hanno qualcosa in più; sicuramente Federica è una di quelle". Anche Jannik Sinner plaude il ritorno alle gare di Federica Brignone. Parlando dall'Australia in conferenza stampa, dopo la vittoria nel primo turno agli open di Melbourne, Sinner ha fatto anche un parallelismo tra il tennis e lo sci sport di cui è un grande appassionato e che in passato ha praticato anche a livello agonistico. "Lo sci e il tennis sono due sport totalmente diversi, perché se ti succede qualcosa durante la stagione nello sci sei fuori tutta la stagione. Nel tennis è diverso se succede qualcosa, puoi tornare dopo due o tre mesi; ovviamente dipende sempre dall’infortunio che hai. Nel tennis ci sono meno rischi; nello sci ti serve anche il coraggio di andare lì di nuovo, al cancelletto, e ti devi buttare". "Quello che ha fatto lei è qualcosa di straordinario - conclude Sinner -. Le auguro solo il meglio alle Olimpiadi perché so quanto ha lavorato per tornare in pista".