In prima fila ci sono gli eredi di famiglia, la sorella maggiore Vanda e il pronipote Oscar, a cui spetta comunque una quota di legittima. Poi c'è ovviamente Giancarlo Giammetti, storico socio e partner a cui potrebbe essere affidata l'eredità intellettuale e il patrimoniale dello stilista.
La fondazione e il lascito culturale
In questo senso un ruolo di primo piano lo avrà la Fondazione Garavani Giammetti, istituita nel 2025 per sostenere mostre e programmi formativi nel mondo della moda e delle arti, oltre ai trust familiari e alle istituzioni dedicate alla conservazione del suo lascito culturale e finanziario. È possibile che parte dell'eredità vada a musei e progetti culturali per promuovere l'ideale di bellezza che ha sempre animato Valentino.
I beni immobili e le collezioni private
Tra i beni più noti dello stilista ci sono le ville sull'Appia Antica a Roma, il Castello di Wideville vicino a Parigi e uno chalet a Gstaad, in Svizzera, un attico a Manhattan e varie residenze a Londra. Ci sono poi la favolosa collezione d'arte privata e due società, una mobiliare e l'altra armatoriale. Tra i beni ereditari non figura ovviamente invece la Maison di moda, che è stata venduta nel 1998.
Altri possibili beneficiari
Filtrano anche nomi di altri possibili eredi come Sean e Anthony Sax, i figli di Carlos, che è stato molto vicino a Valentino al pari dell'ex modello e direttore creativo, Bruce Hoeksema.
Giammetti, ricordo più bello? Quando l'ho conosciuto
Il ricordo più bello del rapporto con Valentino? "Ce ne sono talmente tanti che non potrei sceglierne uno. Forse quando ci siamo conosciuti. È la cosa più toccante". Giancarlo Giammetti, storico partner e socio da sempre del grande stilista scomparso ieri, compare a piazza Mignanelli, nel cuore di Roma, davanti alla sede di Pm23, ed è subito attorniato da cronisti e telecamere per un ricordo di una vita intera spesa accanto all'"Ultimo imperatore" dell'alta moda mondiale, e pur scosso non si nega al racconto.
"Abbiamo cominciato qui, lassù - spiega, indicando con la testa il bel palazzo romano da sempre "capitale" dell'impero di Valentino - in un piano su in alto. Anzi siamo arrivati dopo un po' e ci siamo rimasti. Questa piazza è nostra e rimarrà sempre parte di noi". Il lascito di Valentino, i suoi insegnamenti, riassumibili così secondo Giammetti: "La bellezza che crea bellezza. Che crea cultura. La sua frase, scolpita anche sullo specchio della fondazione, dice 'I love beauty, it's not my fault', e ne era convinto: 'Amo la bellezza, non è colpa mia'".
Dal punto di vista della creatività, sottolinea lo storico partner, "ha insegnato a rispettare la donna, a non renderla mai ridicola con abiti che non andavano bene per una donna o chiaramente erano delle mascherature. E al mondo ha insegnato anche come vivere una vita importante ma allo stesso tempo non ridicola". Lo stilista lascia in eredità anche il celebre 'rosso Valentino', il suo colore iconico: "Rimarrà, come un bel colore, e qualcun altro lo porterà avanti".

