"Innata capacità di mentire": cosa può cambiare la perizia del RaCIS su Sempio

Scritto il 18/04/2026
da Angela Leucci

Cosa direbbero le indiscrezioni della perizia del RaCIS sull’indagato Andrea Sempio e che peso potrebbe avere nel futuro della giustizia sul delitto di Garlasco

Emergono le prime presunte indiscrezioni sulla relazione presentata dal RaCIS (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) in merito al profilo psicologico di Andrea Sempio, da marzo 2025 indagato per la terza volta nell’ambito del delitto di Garlasco. Secondo quanto viene riportato da Quarto Grado, sarebbe stata ravvisata nell’indagato un’“innata capacità di mentire”, oltre che un “rapporto problematico con le donne”.

Queste presunte indiscrezioni - perché in realtà non c’è la certezza che questo sia ciò che c’è scritto nella relazione, e su Garlasco nell’ultimo anno ci sono state fake news e diversi dietrofront in merito ad anticipazioni e leak - andrebbero a braccetto con la relazione compilata nel 2016 dagli investigatori privati ingaggiati dalla difesa di Alberto Stasi, condannato nel 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi del 2007: “Emergeva - scrivevano appunto gli investigatori - la totale assenza di contatti umani e relazioni sociali; la quotidianità si svolgeva semplicemente tra casa e lavoro e si osservava, altresì, una metodicità del tutto anomala, quasi ‘costruita', priva di qualsiasi relazione affettiva amicale o di altro genere”.

Il profilo psicologico - ma forse è stato compilato anche un profilo criminodinamico, è una possibilità anche questa ma non ci sono certezze - di Sempio è stato elaborato a partire da una grande quantità materiale sequestrato il 14 maggio 2025 nella casa della famiglia, in quella in cui viveva da solo e in casa della nonna. Il materiale sequestrato consiste in 5 cellulari, 55 tra cd e dvd, 3 chiavette usb, 2 hard disk, 1 lettore e-reader, 1 registratore digitale, 30 quaderni, 10 agende e tantissimi fogli sparsi. Una dicitura che ha da sempre ha tenuto banco dal punto di vista mediatica consisterebbe nella scritta trovata in un taccuino: “Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”. Tuttavia in un’intervista a Quarto Grado lo scorso gennaio, Sempio ha detto di ricordare di aver appuntato “fatto cose inimmaginabili” per riferirsi a una “giornata particolarmente caotica”.

È possibile che gli inquirenti si stiano concentrando sulla psicologia dell’indagato - in particolare sulla sfera sessuale - in modo da ipotizzare un movente che non è ancora stato individuato. L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, non ha in effetti mai avuto un movente rilevato, neppure per quello che riguarda il condannato Alberto Stasi.

In studio a Quarto Grado, la giornalista Grazia Longo ha sottolineato come la sua avvocata Angela Taccia, amica di vecchia data, lo difenda pro bono: a propria volta, Taccia ha rimarcato come Sempio abbia tante amiche donne e come abbia le stesse amicizie da vent’anni. “È strano che escano delle indiscrezioni, sempre contro Sempio tra l’altro. Non esce mai un’indiscrezione a favore di Sempio, vi rendete conto?”, ha commentato la legale a proposito delle presunte indiscrezioni relative alla relazione del RaCis. Taccia ha aggiunto inoltre come amiche e frequentazioni passate sarebbero volute intervenire nel dibattito a difesa di Sempio, ma lui ha consigliato di non esporsi.