Uno dei tesori di proprietà del compianto Valentino Garavani maggiormente ammirati e invidiati è senza ombra di dubbio il "T.M. Blue One", il suo superyacht che, nonostante le 38 primavere, regge tuttora il confronto con le imbarcazioni di lusso più moderne. Ma qual è la storia dietro il meraviglioso panfilo dello stilista?
Spesso avvistato nelle acque dell'Argentario e in particolare a Porto Santo Stefano (Pozzarello), essendo stata quest'ultima una delle destinazioni predilette da Valentino soprattutto nei mesi estivi, lo yacht è un pezzo unico fatto realizzare ad hoc nel 1988 da Picchiotti, storico cantiere navale di eccellenza nel settore delle imbarcazioni di lusso. Lo stilista affidò la cura dell'exterior design a Gerhard Gilgenast, architetto yacht designer di origine tedesca allora tra i più celebri al mondo, mentre per l'interno scelse il designer americano Peter Marino, noto come "l'architetto del lusso" per le sue esclusive collaborazioni con i più grandi brand della moda.
Fu Sofia Loren, sua grande amica, a varare presso i Cantieri Picchiotti il panfilo, battezzato "T.M. Blue One" con le due lettere iniziali scelte in onore dei genitori dello stilista Teresa e Mario. Al momento dell'inaugurazione, il superyacht era largo 9,2 metri e lungo 41, poi nel 2014 lo stilista decise di affidare al cantiere viareggino Lubesn il compito di allungarlo fino a 49 metri, senza tuttavia stravolgerne l'architettura originaria. Il panfilo è spinto da due motori diesel Caterpillar 3412TA da 1.250 HP, che gli permettono di raggiungere una velocità massima di circa 17 nodi e una velocità di crociera di 12 nodi: una potenza distante rispetto a quella raggiunta dai propulsori dei superyacht più moderni, ma sufficiente per Valentino, il quale, prediligendo un'andatura moderata, mai aveva pensato di sostituirli.
Pur avendo quasi 40 anni e non rientrando nella lista dei migliori 1000 superyacht al mondo, l'imbarcazione dello stilista resta per la sua esclusività ancora oggi una delle più invidiate. Oltre alla grande cura dei dettagli all'esterno, con linee essenziali e raffinate e richiami alla Maison sui ponti, sono gli interni a rendere esclusivo il superyacht dello stilista, che negli anni è sempre riuscito a impedire che fosse pubblicata anche una sola foto. Stando alle poche notizie circolate, il T.M. Blue One è stato progettato per accogliere fino a 10 ospiti in cabine lussuose, assistiti da un equipaggio di 9 persone. Nonostante le dimensioni imponenti, il panfilo è noto per avere un numero limitato di cabine, con l'obiettivo di privilegiare l'ampiezza degli spazi comuni.

