Terremoto Netflix, il cofondatore Reed Hastings lascia il timone: crollano le azioni

Scritto il 17/04/2026
da Federico Garau

In una lettera inviata agli investitori è stato annunciato che Hastings non si ricandiderà alle elezioni per il consiglio di amministrazione

Importanti cambiamenti a Netflix. Dopo quasi 30 anni dalla sua fondazione, il cofondatore Reed Hastings ha deciso di lasciare la guida dell'azienda e di non riproporsi alle prossime elezioni del consiglio di amministrazione. La sua intenzione, infatti, è quella di dedicarsi ad altro. Una scelta voluta oppure obbligata?

La lettera di Hastings

Wilmot Reed Hastings Jr. è una delle anime di Netflix, azienda che ha guidato per quasi tre decenni trasformandola da un servizio di noleggio DVD per posta in un colosso mondiale dello streaming. In una lettera inviata giovedì scorso dalla società agli investitori si legge che Hastings non ha intenzione di ricandidarsi alle elezioni per i vertici dell'azienda che si terranno a giugno. Vuole infatti dedicarsi alla filantropia e ad altre attività. Netflix ha però fatto sapere che questo abbandono non è dovuto ad alcun disaccordo all'interno della società.

Il crollo delle azioni

Intanto l'azienda sta attraversando un periodo abbastanza difficile dopo il crollo nelle azioni. Netflix ha infatti perso l'accordo da 72 miliardi di dollari per l'acquisizione di Warner Bros Discovery. Come se ciò non bastasse, il prezzo delle azioni è calato di circa l'8% in conseguenza all'addio di Hastings. “Il mio ricordo più bello in assoluto è il gennaio 2016, quando abbiamo permesso a quasi tutto il pianeta di usufruire del nostro servizio”, ha dichiarato il 65enne nella lettera agli azionisti, come riportato dal The Guardian. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai co-amministratori delegati dell'azienda, Ted Sarandos e Greg Peters, “il cui impegno per il successo di Netflix è così forte che ora posso concentrarmi su nuove cose”.

Il tentativo di acquisire Warner Bros

Intanto la società deve fare i conti col tentativo, fallito, di acquisire Warner Bros (dicembre 2025). Lo scorso febbraio Netflix ha dovuto ritirarsi, occasione sfruttata da Paramount Skydance, guidata da David Ellison, figlio di un sostenitore di Donald Trump. Ad oggi sappiamo che la società ha visto un aumento del fatturato, salito a 12,25 miliardi di dollari, con un aumento del 16% rispetto allo scorso anno. Ciò è sicuramente positivo, dato che ha superato le aspettative. L'acquisizione di Warner Bros, per quanto desiderata, non è da considerarsi indispensabile.

Le conseguenze dell'addio

Rimane adesso da riprendersi dopo l'addio di Hastings, che comunque ha avuto delle conseguenze anche fra gli azionisti. “Il prezzo delle azioni è stato successivamente penalizzato. Potrebbe trattarsi di una reazione eccessiva, ma con una doppia batosta di risultati mediocri e l'addio di una figura chiave, non sorprende che gli investitori stiano riducendo le posizioni. Dopo il fallimento dell'accordo con WBD, questo non è esattamente ciò che ci aspetteremmo da Netflix, né ciò a cui ci siamo abituati”, ha commentato Ben Barringer della società di investimenti Quilter Cheviot.