Il disegno di legge di conversione del decreto-legge Carburanti è in discussione al Senato della Repubblica (S. 1845), e in particolare all’8a Commissione Ambiente, per l’approvazione in prima lettura, che tipicamente è l’unico momento dell’iter di conversione in legge. I termini per il completamento dell’iter di conversione in legge sono decorsi il 16 aprile scorso alle ore 12:00. Il provvedimento è finalizzato a contenere i prezzi dei prodotti petroliferi, cresciuti esponenzialmente con l’esacerbarsi della crisi geopolitica in Medio Oriente.
Nel fascicolo è stato presentato l’emendamento 2.0.5, a prima firma del senatore Rosso e sottoscritto anche dai senatori Lotito e Trevisi, che interviene sul tema dello svolgimento delle verifiche di profitto e degli esami finali per gli studenti iscritti ai corsi di studio integralmente o prevalentemente a distanza.
La proposta interviene sulla disposizione introdotta con il cosiddetto Decreto Milleproroghe 2026, che aveva previsto una disciplina emergenziale riferita agli studenti coinvolti in temporanee situazioni connesse a conflitti bellici. L’emendamento di Forza Italia chiarisce ora, in via di interpretazione autentica, che tale riferimento deve intendersi esteso a tutti gli studenti che frequentano corsi di studio prevalentemente o integralmente a distanza, come definiti dal decreto ministeriale MUR n. 1835 del 6 dicembre 2024.
Nel testo depositato si legge infatti che, “in considerazione degli effetti economici causati dalle recenti crisi internazionali, che hanno generato un incremento eccezionale dei prezzi dei prodotti energetici nel mercato domestico”, il riferimento contenuto nell’articolo 7, comma 2-ter, del decreto-legge n. 200 del 2025, convertito dalla legge n. 26 del 27 febbraio 2026, “si intende esteso a tutti gli studenti” dei corsi a distanza di cui alle lettere c) e d) dell’articolo 3, comma 1, del DM MUR n. 1835/2024.
Nel quadro delle attuali criticità economiche, l’emendamento a prima firma Rosso (FI) propone un approccio pragmatico alla gestione delle prove universitarie. L’obiettivo è garantire una più ampia accessibilità ai percorsi di studio digitali, neutralizzando l’impatto del caro-carburante e dei costi logistici attraverso la conferma delle prove da remoto. L'intervento punta a dare coerenza normativa a un settore già regolamentato dal MUR, inquadrando la digitalizzazione come uno strumento necessario per fronteggiare la fase di forte pressione sui bilanci degli studenti e delle loro famiglie.

