N on è di consolazione ai cittadini del Nord di Israele, che fino a pochi minuti prima del cessate il fuoco sono stati bombardati e cacciati dalle loro case, che il cessate il fuoco sia una parte rilevante del mosaico infuocato e confuso Usa-Iran. Ma è così: l'ha detto l'Iran. Solo gli americani possono aprire di nuovo i commerci, ma Trump ha detto che non si sposta dalle sue richieste: uranio, missili, proxy. La posta mette in gioco la pace mondiale, e purtroppo hanno un ruolo gli Hezbollah che sono affidabili solo rispetto a un parametro: l'obbedienza ai loro padroni sciiti. Israele e Libano come non hanno niente l'uno contro l'altro; hanno l'interesse comunque di far fuori il potere guerrafondaio, Qassem e i suoi. Dunque Hezbollah non firma e non firmerà mai, boicotterà ogni pace a meno che la minaccia non lo blocchi; gli israeliani al Nord hanno avuto come contentino di questo pericolante, pericoloso stato di cose la promessa che l'esercito non se ne va.
Ma anche se indebolito, e ormai in possesso di un decimo delle armi, Hezbollah, come Hamas, vive solo per uno scopo: l'aggressione a Israele e all'Occidente, e la difesa dell'"asse della resistenza". Trump promette un incontro tra Aoun e Netayahu per una pace che non c'è mai stata, che sarebbe una meravigliosa conquista: ma certo sa bene che lo scoglio è roccioso, per questo fonti israeliane riportano che è pronto ad aiutare l'esercito libanese a disarmare Hezbollah. Può servire? Il passato non è incoraggiante. Ma tutto questo oggi è imperativo se il Libano fa da scalino ai prossimi colloqui di Islamabad. Qui Ghalibaf dovrebbe arrivare convinto di non avere altra via di uscita che quella di consegnare "la polvere nucleare", l'uranio arricchito. Avverrà? Su questa pietra si misurerà chi ha vinto e chi ha perso, il resto è volatile.
Il prezzo del petrolio scende e sale; Hezbollah, Hamas, Houthi sono sempre l'impossibile scenario di un Medioriente jihadista con cui Israele e il buon senso avranno sempre a che fare, sapendo che si deve combattere. Però, ci sono novità: al Shaara in Siria ha annunciato di aver neutralizzato un grosso canale di rifornimento di Hezbollah e che potrebbe entrare nei prossimi accordi. I Patti di Abramo potrebbe essere rafforzati da quei Paesi che bombardati dall'Iran, forse hanno capito un po' meglio, a differenza dell'Europa, da che parte stanno amici e nemici. Intanto, ieri è stato il primo giorno dal 18 febbraio in cui non sono volati missili, razzi, droni. È poco? Non dove i bambini possono uscire per strada a giocare.

