La giornata di guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele si chiude con segnali contraddittori: sul terreno proseguono raid, lanci di missili e nuovi dispiegamenti militari, mentre sul piano diplomatico si moltiplicano indiscrezioni su contatti indiretti e possibili colloqui di pace. Al centro resta lo Stretto di Hormuz, snodo decisivo per energia e commerci globali, mentre Donald Trump alterna toni trionfalistici all’apertura verso un accordo con Teheran.
Trump: "Guerra vinta". Teheran apre Hormuz alle navi "non ostili". E spunta un piano di pace di 15 punti. Ma gli Usa mandano altri 3000 soldati
Scritto il 24/03/2026
da Redazione web

