Lega in piazza coi Patrioti. "Sicurezza e un'altra Ue"

Scritto il 18/04/2026
da Chiara Campo

Salvini ritrova gli alleati sovranisti oggi in Duomo. E Fi benedice un sit-in per le seconde generazioni

Accompagnata dalle polemiche, dal tentativo del Pd di vietarla e dalle minacce dei centri sociali che oggi proveranno ad "accerchiare piazza Duomo", oggi è il giorno della manifestazione "Senza paura, in Europa padroni a casa nostra" promossa dai Patrioti europei e dalla Lega. Gli interventi dal palco inizieranno alle 15, un'ora prima partirà da Porta Venezia un corteo, guidato dal leader e vicepremier Matteo Salvini, sullo stesso percorso della sfilata del 25 Aprile e (anche questo) ha sollevato proteste a sinistra. "Ci danno dei razzisti, dei fascisti, degli egoisti. Ma alla manifestazione ci saranno gli agricoltori, con 20 trattori, le famiglie con i passeggini: perché il bello delle piazze della Lega e dei Patrioti è che non ci sono persone con il volto coperto, petardi, spranghee" ha ribadito ieri Salvini. Una "bella, pacifica manifestazione". I temi: "Sicurezza, un contrasto più forte all'immigrazione clandestina, la pace, il lavoro. E il caro energia, il caro gasolio ci impongono, oltre che a chiedere sicurezza e controllo dei confini, anche a pretendere che l'Ue ci lasci usare i soldi degli italiani per aiutare chi è in difficoltà. Le regole del Patto di stabilità sono una camicia di forza". Salvini sottolinea che "perfino il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha detto che bisogna cambiare il governo dell'Ue, perché noi come governo italiano possiamo approvare leggi, stanziare soldi, però finchè che a Bruxelles ci frenano, anche sull'immigrazione, è difficile".

Tra gli ospiti stranieri presenti in piazza Duomo a Milano Jordan Bardella, leader del Rassemblement National (Francia), Geert Wilders, leader del Pvv (Paesi Bassi), Afroditi Latinopopoulou, leader di Foni Logikis (Grecia).

Sulla kermesse si è aperto ieri uno scontro anche tra Lega e Forza Italia e all'interno di Fi. Nei giorni scorsi Amir Atrous, nato in Italia da genitori tunisini, delegato del Dipartimento immigrazione di Fi a Milano, ha promosso per questa mattina alle 10 un sit-in all'Arco della Pace. Di fatto una contromanifestazione, intitolata "Con coraggio", per "dare voce ai giovani di seconda generazione". La segreteria cittadina si era smarcata per evitare un conflitto con i leghisti, "è un presidio organizzato a titolo personale, non condiviso". Ieri i big del partito hanno sposato l'iniziativa. Prima l'ex senatore Marcello Dell'Utri ha sostenuto che "anche Silvio Berlusconi l'avrebbe appoggiato". A stretto giro, la neo capogruppo del Senato Stefania Craxi ha dettato la linea e il nuovo corso di Fi: "Il partito, a ogni livello, deve garantire il sostegno a questa iniziativa. Milano è una città dalla solida tradizione riformista, aperta e accogliente verso chi si rimbocca le maniche e contribuisce allo sviluppo economico e sociale. Non è una città che si chiude o che respinge ma riconosce e valorizza il merito". Questo, sottolinea, "non è il tempo degli ignavi, è il tempo del coraggio. È così che la politica torna a guidare, invece di limitarsi a rincorrere, ed è così che si costruisce un futuro più solido e più giusto per tutti". A favore del sit in con i giovani italiani la presidente della Consulta nazionale Letizia Moratti ("Fi deve sostenere con convinzione iniziative come questa"). Si smarca la senatrice LIcia Ronzulli: "Così si confondono gli elettori". Sul sit in Salvini dichiara al Tg3: "Ognuno fa quello che crede, il governo è compatto e a me interessano i fatti. Proprio in queste ore stiamo approvando un nuovo decreto sicurezza con tante proposte volute dalla Lega contro baby gang, maranza, spacciatori, contro i furti nelle abitazioni".