Torna la Champions, con i suoi onori e le sue fatiche, e per due giorni lo scudetto può aspettare. Tutto in una settimana: 2 partite (stasera l'Arsenal, poi la trasferta a Dortmund) per capire se l'Inter riesce a dribblare gli spareggi, che sono invece l'obiettivo massimo e non semplice cui può aspirare il Napoli (stasera a Copenaghen e poi il Chelsea). Certo, più fortunata l'Inter del Napoli, che fra il doppio impegno europeo infila la gara casalinga contro il Pisa (venerdì), mentre Conte domenica pomeriggio viaggerà sulla sua Torino, contro la sua Juventus, anche lei non ancora certa dello strapuntino nei playoff (serve battere domani sera il Benfica di Mourinho). Sta meglio di tutte l'Atalanta, che in Europa ha addirittura un punto in più dell'Inter e che da Atletico Bilbao e Union Saint Gilloise conta di avere il visto per il passaggio diretto nel G8. Tanta roba e buona fatica a tutte.
"L'Arsenal oggi è una delle squadre migliori d'Europa", sottolinea Chivu. "Però proveremo a vincere, perché vogliamo andare subito al turno successivo, e per sfatare il tabù di cui tanto si parla", ammette con un pizzico di malcelato fastidio. È però un dato di fatto che dopo 4 vittorie contro avversarie facili, l'Inter in Europa abbia perso appena si è alzata l'asticella (prima l'Atletico a Madrid, poi il Liverpool in casa). Con l'obiettivo G8, stasera, quindi, innanzi tutto guai a perdere, per poi giocarsi tutto a Dortmund. Formazione scontata e difesa d'ufficio per Thuram, che torna titolare, nonostante il vento ora soffi decisamente alle spalle di Pio Esposito. L'Arsenal nel G8 c'è già, guida la Champions League a punteggio pieno (17 gol segnati e 1 solo subìto), e comanda la Premier con 7 punti su City e Aston Villa. Il pericolo è ovunque, soprattutto sulle palle inattive. "Lo sappiamo, ma anche noi non siamo male", scherza ma non troppo Chivu. A guidare la contraerea, ovviamente Akanji ("vogliamo entrare nelle prime 8 e vincere lo scudetto", dice l'ex City). A Copenaghen, Napoli in emergenza totale: Conte recupera Lukaku per la panchina, ma ai 7 infortunati (Neres salterà anche la Juve, come Rrahmani, Politano e Anguissa) somma le esclusioni di Lang e Lucca, sul piede di partenza. "Sono annate così, forse c'è negatività che arriva da altre parti e l'accettiamo". Ecco, mancavano giusto i sospetti di macumbe. Ora ci sono.

