Italia-Irlanda del Nord, a fischiare sarà un poliziotto: ecco chi è

Scritto il 24/03/2026
da Federico Garau

L'olandese Danny Makkelie, 43 anni, nella vita al di fuori del terreno di gioco è un ispettore e istruttore di polizia

A dirigere Italia-Irlanda del Nord, incontro valido come semifinale dei playoff per le qualificazioni ai Mondiali 2026 che si disputerà alla New Balance Arena di Bergamo giovedì 26 marzo alle ore 20:45, sarà Danny Makkelie.

Nato il 28 gennaio 1983 a Willemstad, Curaçao, è un noto arbitro di calcio olandese di livello internazionale: appartenente alla sezione di Dordrecht, è ad oggi considerato uno dei direttori di gara più esperti e affidabili del panorama europeo. Makkelie, che fuori dal campo di calcio lavora a Rotterdam come ispettore nonché istruttore di polizia, si è appassionato al ruolo di arbitro fin da ragazzino, iniziando a 16 anni il suo percorso che lo ha portato a debuttare tra i professionisti già all’età di 22.

Pur essendo un direttore di gara che lascia correre il gioco, con una media falli per partita intorno ai 22 in Champions League, tende a essere rigoroso nel punire gli interventi fallosi o le proteste, non esitando a estrarre i cartellini, e questa è una delle caratteristiche per le quali è maggiormente noto in ambito internazionale e non solo. A riprova di ciò, proprio a lui appartiene nell’Eredivisie, il massimo campionato di calcio olandese, il record di ammonizioni in un unico match: nel 2014, infatti, estrasse il cartellino giallo ben 13 volte, facendo segnare il primato assoluto. Nella stagione 2025/26, con dati aggiornati a marzo 2026, ha mostrato una media di circa 2.7/3 cartellini gialli a partita in Champions League e circa 3.1 in Eredivisie.

Divenuto arbitro della Fifa nel 2011, la sua carriera svoltò col “battesimo” in Champions League, dove debuttò nel 2014: scalò presto le gerarchie della federazione, arrivando anche a dirigere match prestigiosi per l’Uefa, come la finale di Europa League 2020 tra Inter e Siviglia, poi persa dalla compagine nerazzurra. Pur godendo di grande considerazione, è balzato agli “onori” delle cronache anche per alcuni episodi controversi. Uno dei più celebri si verificò durante Portogallo-Serbia (Marzo 2021), match valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2022: Makkelie non convalidò un gol netto di Cristiano Ronaldo nei minuti finali, col pallone che aveva superato la linea di porta. Non essendoci VAR o Goal Line Technology in quella partita, l'errore non fu corretto, scatenando la furia del giocatore lusitano.

A Euro 2024 diresse Croazia-Italia e Germania-Ungheria, ma fu sollevato dall'incarico per il resto del torneo per via di prestazioni giudicate insoddisfacenti, specie per la gestione del recupero in Croazia-Italia e per alcune decisioni non convincenti in Germania-Ungheria.

L’arbitro olandese ha dei precedenti non solo con la Nazionale maggiore ma anche con le squadre italiane. Fu lui ad annullare, giustamente, le tre reti siglate da Alvaro Morata per fuorigioco nella sfortunata partita casalinga della Juventus contro il Barcellona in Champions League (2020) che vide i blaugrana prevalere per 2-0, e per questo è ricordato ancora oggi dai tifosi bianconeri. La sfortuna delle italiane, almeno a livello di club, continuò nello stesso anno, come accennato in precedenza, con la finale di Europa League persa dall’Inter contro il Siviglia.

Per la nazionale azzurra, invece, i precedenti con Makkelie non sono altrettanto negativi. Su 4 partite totali sono arrivate 2 vittorie (Macedonia-Italia 2-3 del 9 ottobre 2016, gara valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018 e il 3-0 di Euro 2020 nella gara d’esordio con la Turchia dell’11 giugno 2021) e 2 pareggi, ovvero Italia-Portogallo 0-0 del 17 novembre 2018, incontro di UEFA Nations League, e Croazia-Italia 1-1 del 24 giugno 2024. Quest’ultima partita, decisiva per la fase a gironi di Euro 2024, è ricordata per il lungo recupero (8 minuti) e il gol finale di Zaccagni che ha qualificato gli azzurri, scatenando forti proteste da parte dei croati.