Alessandro Morelli, siete pronti per la manifestazione di oggi?
«È tutto pronto, ci attendiamo una bellissima piazza. Pacifica, con tante idee e tanti bimbi. Io vado con la mia famiglia. Per noi è un momento per ritrovarci tutti insieme. Una giornata che ci unisce e che ci dà la possibilità di approfondire temi importanti, soprattutto in questa fase storica».
Una fase molto delicata
«Manifestazioni come queste vengono pensate tempo prima. Se all'inizio lo scopo era quello di parlare di immigrazione oggi non lo è più. Questa manifestazione non poteva capitare in un momento migliore. In un momento molto delicato a livello geopolitico. Sul palco della Lega ci saranno tanti leader europei e indicheremo il modello di Europa che vogliamo».
Che Europa volete?
«Sicuramente non un'Europa che vuole limitare i trasporti, spegnere le luci delle nostre case. Che ci dice che non dobbiamo usare il condizionatore. Adesso c'è un'Europa che non ha avuto buoni risultati. Non vogliamo il modello che si inventò il signor Draghi».
E cosa volete?
«Vogliamo un'Europa totalmente diversa; un'Europa che conti a livello internazionale, che non segua a ruota gli altri. Vogliamo un'Europa che inizi a ripensare all'energia. Dobbiamo dover riaprire il mercato energetico a tutti».
Anche alla Russia?
«Sì, con il modello Ppe e Pse non si va lontano. Ci porterà ad una riduzione di consumi e restrizioni delle libertà».
C'è chi dice che l'Europa che volete non è un modello vincente
«Ora abbiamo il modello Ursula von der Leyen, se questo è il risultato dei geni della lampada l'approssimarsi di un
lockdown energetico. Sicuramente con un'altra medicina i risultati saranno migliori. Vogliamo un'Europa non subaleterna alle ideologie che danneggiano le imprese e le famiglie».
Hanno tentato di boicottarvi, il Pd milanese ha protestato.
«Guardi, anche Forza Italia. Per due voti di Forza Italia è passato in Consiglio l'ordine del giorno contro di noi. Sono peggio dei nord coreani. Si arrogano il diritto di dare la patente di democratico a chiunque. Mentre da una parte ci sarà la nostra manifestazione con partiti eletti democraticamente, dall'altra ci sarà quella di chi ha già annunciato sfaceli. Piuttosto che cercare di impedire come dei novelli ayatollah la nostra manifestazione dovrebbero stare più attenti ai loro compagnucci».

