"L'instabilità che sta diventando la nostra normalità". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla 76esima assemblea di Federalberghi. "Mentre venivamo l'Iran ha annunciato di voler chiudere Hormuz, il quadro cambia continuamente e siamo al lavoro ogni minuto" per "la stabilizzazione di quadranti che si sono moltiplicati".
"Affrontiamo la più difficile congiuntura" però penso che "dobbiamo anche farlo con una consapevolezza: che noi anche in questo contesto possiamo dimostrare di che pasta siamo fatti, perché la nostra storia parla per noi. Noi è nelle fasi più complicate, per paradosso che spesso abbiamo dato il meglio di noi stessi", ha continuato la premier. Siamo un Paese, ha aggiunto che "quando le cose funzionano ama" comunque lamentarsi ma "quando non vanno più così bene cominciamo a resistere, camminare e correre: la verità è che siamo italiani e accontentarci non è nel nostro Dna". "Questa nazione - ha aggiunto - può stupire lo può fare anche meglio se lavoriamo insieme".
Del tema del caro energia, "da quando è scoppiata questa crisi ci siamo occupati, io mi sono personalmente occupata recandomi prima in Algeria, recandomi poi nei Paesi del Golfo" per "garantire che questa nazione non avesse contrazioni intanto nell'approvvigionamento delle sue risorse energetiche fondamentali. La stessa cosa che farò in Azerbaijan tra un paio di settimane", ha spiegato Meloni.
La premier ha anche parlato all'assemblea nazionale dei volontari e della Croce rossa. “Ci ricordate, ogni giorno, che donarsi all’altro è l’atto d’amore più sincero che si possa fare nella propria vita. Con il vostro impegno, la vostra passione e la vostra dedizione, voi testimoniate quotidianamente che esiste un’alternativa all’indifferenza, al disinteresse, alla ‘cultura dello scarto’. Siete una presenza costante, un punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà, affronta condizioni di vulnerabilità e isolamento sociale, si trova a fronteggiare una crisi improvvisa”. “Centocinquantaduemila anime generose, disponibili ad essere ovunque per chiunque - riporta il documento firmato da Meloni e letto dalla voce della vice presidente nazionale della Cri, Debora Diodati - In Italia e nel mondo, la Croce Rossa rappresenta una luce che illumina il cammino, la mano che sostiene, il cuore che ascolta e comprende. Lo dimostrate ogni giorno sul territorio nazionale con le Officine della Salute, gli sportelli sociali, le Farmacie solidali, le unità di strada, il numero di pubblica utilità, i progetti di inclusione sociale e lavorativa, l’aiuto nelle emergenze e nei disastri naturali, la tele-compagnia e il supporto psicologico da remoto, la distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, gli interventi per l’accoglienza e l’assistenza dei migranti, i programmi di supporto e integrazione sociale".
"Siete presenti nelle Nazioni colpite dai conflitti, dalle carestie, dalle crisi sociali e sanitarie. Dall’Ucraina, dove avete costruito abitazioni per la popolazione e case-famiglia per i tanti bambini rimasti orfani, al Medio Oriente, terre nelle quali la guerra non risparmia nessuno, neppure gli operatori umanitari”, ha sottolineato. “Siete uno dei volti più belli dell’Italia del Volontariato. È l’Italia di cui andiamo più orgogliosi, che ha scritto pagine indimenticabili e ha contributo a rendere grande la nostra Nazione – scrive ancora la presidente del Consiglio - Oggi celebrate l’Assemblea nazionale, e l’invito che mi sento di rivolgervi è duplice. Il primo: rimanete voi stessi. Rimanete fedeli alla vostra identità e ai vostri princìpi fondativi, perché sono il motore e la linfa della buona opera che svolgete ogni giorno". "Il secondo: preparatevi a nuove sfide perché, la storia ce lo ha insegnato, arriveranno. Fatevi trovare pronti. L’Italia e gli italiani hanno fiducia in voi e sanno che su di voi potranno sempre contare”, ha concluso.

